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 | Una *questione fin troppo familiare / Rosa Ribas ; traduzione di Sara Cavarero
| | pubblicazione | Milano : Mondadori, 2026 | | descrizione | 451 p. ; 23 cm | | serie | Omnibus |
Un noir corale e magnetico, capace di dimostrare che l’oscurità più profonda non sempre si nasconde nei vicoli della città, ma dentro le persone che amiamo di più.“Non si indaga sulla propria famiglia.” È questo il comandamento che Mateo Hernández ha cercato di imporre ai suoi tre figli. Ma è un precetto difficile da rispettare se sei un detective e la tua agenzia è l’impresa di famiglia, nel cuore pulsante di Sant Andreu, quartiere popolare di Barcellona. Addestrati fin da piccoli a svelare i misteri altrui, gli Hernández sanno fin troppo bene che i segreti sono necessari alla sopravvivenza, ma che, una volta portati alla luce, possono distruggere tutto. E il segreto che li sta logorando ha un nome: Nora. La figlia maggiore è scomparsa nel nulla, e a niente sono valsi i tentativi di seguirne le tracce. L’equilibrio precario si spezza definitivamente quando negli uffici di Sant Andreu si presenta Carlos Guzmán, un costruttore potente e temuto, che incarica l’agenzia di ritrovare il figlio sparito da giorni, forse vittima dei torbidi affari paterni. L’indagine costringerà Mateo, l’enigmatica moglie Lola dall’intuito infallibile, i figli Marc e Amalia e l’assistente Ayala – l’unico esterno al clan, incaricato del lavoro più sporco – a immergersi in un labirinto di passati condivisi e legami inaspettati. In un gioco di specchi dove una sparizione finisce per richiamarne un’altra, Rosa Ribas ci regala un noir corale e magnetico, capace di dimostrare che l’oscurità più profonda non sempre si nasconde nei vicoli della città, ma dentro le persone che amiamo di più. |
PUBBLICATO ANCHE CON IL TITOLO Disponibilità| biblioteca | sezione | collocazione | stato | | dati copia | |
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