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 | *Omero, delle armi e del vero amore / Silvia Romani
| | pubblicazione | Bologna : Il Mulino, ©2024 | | descrizione | 136 p., [4] p. di tav. ; 21 cm | | serie | Intersezioni ; 613 |
Così Ettore tu sei per me padre e madre veneranda, fratello, tu sei il mio sposo fiorente. Ora abbi pena per noi e rimani qui, sulla torre; non fare di tuo figlio un orfano, di tua moglie una vedova. Il sesto dell'Iliade è il canto di Glauco e Diomede, nemici pronti a incrociare le armi ma anche poi a deporle in nome dell'antico vincolo dell'ospitalità; è il canto di Ettore e Andromaca, due figure avvinte per sempre dalla sincerità del sentimento coniugale. Ma è anche il canto delle prime volte. Per la prima volta nella tradizione occidentale la fragilità della vita umana è accostata alle foglie che cadono. Per la prima volta la malinconia imprigiona l'anima di un uomo, Bellerofonte, un eroe senza macchia, a cui gli dèi diedero bellezza, virilità e fascino. Per la prima volta un grande guerriero, Ettore, abbraccia il figlio Astianatte sapendo di andare forse a morire. Ed è ancora in questo canto che Andromaca pronuncia la prima e più bella dichiarazione d'amore di sempre. Valori, gesti, parole e passioni tuttora capaci di suscitare il felice stupore delle lettrici e dei lettori di oggi. |
Disponibilità| biblioteca | sezione | collocazione | stato | | dati copia | |
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| Iglesias | SD | 883 ROMS | in biblioteca (prestabile) |  | | bibliografia | | | Inventario: 0/44559/0 | | |